sabato 9 gennaio 2016

UN NUOVO PARCO A MASERA'

INAUGURAZIONE DEL PARCO DEDICATO AI CAVALIERI  DI VITTORIO VENETO

Il 7 novembre 2015 tutte le classi terze dell’Istituto Papa Giovanni XXIII sono uscite da scuola per circa un’ora e si sono dirette al parco “Cavalieri  di Vittorio Veneto” per assistere alla sua inaugurazione.
Erano presenti molte autorità, tra cui  il sindaco di Maserà,  il vicesindaco,  il preside dell’Istituto,  i rappresentanti dell’Associazione dei Bersaglieri e degli Alpini,  alcune associazioni combattentistiche ed ex-combattentistiche, alcuni insegnanti e genitori.
Quando sono arrivati gli studenti, c’erano già molte persone che affollavano l’entrata del parco. Gli studenti che facevano parte del C.C.R. si sono posizionati a destra delle autorità, mentre gli altri alunni a sinistra.
Il sindaco, dopo aver dato il benvenuto a tutte le associazioni e a tutti i presenti, ha iniziato a spiegare chi erano i “ Ragazzi del ‘99” e che cosa avevano fatto per diventare cosi tristemente famosi. Essi erano dei ragazzi poco più che diciottenni che sono stati chiamati,  o si sono offerti volontari, per andare a combattere in trincea negli ultimi anni della Prima Guerra Mondiale. Non essendo esperti e trovandosi in situazioni di feroci battaglie, ne sono sopravissuti pochissimi. Durante la guerra sono morti più di 400.000 ragazzi:  si è estinta un’intera generazione.
Successivamente a questa spiegazione, il figlio di un ragazzo del ’99 sopravvissuto ci ha elencato, in termini numerici, i dati relativi ai ragazzi che sono morti, quelli che sono sopravvissuti, quelli invalidi, quelli autolesionisti, etc...
A seguire i componenti del C.C.R. hanno letto i nomi dei ragazzi padovani morti in battaglia.
Il sindaco, poi, ha ripreso la parola spiegando il motivo della scelta di tale nome  per il parco:  i ragazzi del ’99, poi denominati Cavalieri, erano poco più che diciottenni, ragazzi che  avrebbero avuto il diritto di  divertirsi come facciamo noi adesso nei parchi dove si riuniscono bambini, ragazzi,  adulti e anziani per giocare, chiacchierare o passeggiare, si riuniscono in questi luoghi  tante generazioni contemporaneamente. La scelta mi è sembrata subito molto azzeccata.
Alla fine del discorso siamo tornati a scuola consapevoli di essere molto fortunati in confronto a quei ragazzi e che la pace è un bene fondamentale e che va difesa.     

                                                                Emma A., classe 3^ D
                                                          
                                         

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