sabato 27 febbraio 2016

CONSAPEVOLI E' MEGLIO!



INCONTRO CON "INFORMATICI SENZA FRONTIERE".
 
Martedì 12 Gennaio 2016 tutti noi, classi prime, siamo andati in atrio per l' incontro con l'associazione "Informatici Senza Frontiere".
L'associazione "Informatici Senza Frontiere" si occupa di insegnare l'uso consapevole di internet, contro il cyber bullismo, utilizzare il mezzo informatico per aiutare le persone con handicap e per difendersi dai "lupi", cioè da coloro che vogliono approfittarsi dei ragazzi inesperti.
Alle 8:15 siamo andati in atrio ed abbiamo incontrato il professore Massimo Melucci insieme al signor Andrea.



Massimo e Andrea si sono presentati, ed hanno spiegato lo scopo dell' associazione "Informatici Senza Frontiere".
Prima di parlare di come si utilizza correttamente lo smartphone, Massimo e Andrea ci hannodiviso in quattro gruppi (le classi) per fare un gioco di squadra.
Il gioco consisteva nel dare la risposta corretta il prima possibile alle domande che apparivano sullo schermo, la risposta veniva data dal caposquadra alzando un foglietto di carta.
Finito di consegnare i fogli di carta, Massimo e Andrea hanno cominciato a parlare di vari temi riguardanti la tecnologia, e ci hanno mostrato due grafici: il primo riguardava quanti siamo in tutto il mondo e il secondo la percentuale media dei continenti che utilizzano internet.
Il primo argomento affrontato riguardava i social network come facebook e twitter e di alcune applicazioni che servono per comunicare (Whatsapp).
Da questo abbiamo capito che, se lavoriamo in un computer con un account, ocon altri mezzi elettronici (smartphone, tablet) resta sempre traccia di tutto quello che si è fatto; e se per caso si facesse una ricerca o un confronto su quello che è stato digitato sul motore di ricerca si potrebbe avere una descrizione falsata di chi ha utilizzato il computer.
Poi abbiamo parlato delle differenze tra smartphone e computer, l'unica grande differenza è che lo smartphone è sempre con te e il log out è sempre attivo.
Abbiamo anche ascoltato come utilizzare al meglio la rete internet per il cellulare: ad esempio accendere il bluetooth solo quando serve, altrimenti un dispositivo nelle vicinanze potrebbe interferire.
Abbiamo capito che il cellulare lavora anche quando è in stand-by; e abbiamo parlato del cyber bullismo, cioè un attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante on-line.
Per ultima cosa massimo  ci ha anche mostrato come comportarsi quando ti chiedono l'amicizia nei social network per evitare di dare amicizia alle persone sbagliate e con il rischio di gravi danni.
Su tutti gli argomenti sopracitati Massimo e Alberto ci hanno fatto delle domande (gioco di squadra) ad esempio: quanti usano Internet in tutto il mondo?, cosa faresti se una persona ti chiede l'amicizia?
In alcuni argomenti ci hanno fatto vedere anche il video per comprendere di più l'argomento; questi video mostravano un esempio di cyber bullismo online di quattro ragazzi e dell'importanza della tecnologia anche per i bambini piccoli.
Poi ci sono state delle domande fatte da tutti noi alunni.
E' stata un'esperienza molto interessante, bella e divertente!
La tecnologia è una cosa molto importante, e tutti noi dobbiamo imparare ad utilizzarla molto bene nel modo corretto.
                                                                                       Alessandro D. P., 1^ C



Martedì 12 Gennaio sono venuti Massimo e Andrea a parlarci dell’associazione ISF, ci hanno spiegato in che cosa consiste e di cosa si occupa l’ISF.

L’incontro si è svolto in due parti:

nella prima parte Massimo ci ha spiegato qual è lo scopo dell’associazione ISF; ci ha detto che lottano contro il cyber-bullismo, aiutano le persone a usare bene Internet, a utilizzare il mezzo informatico per aiutare le persone con handicap e soprattutto ci hanno spiegato come si fa  per difendersi dai “lupi”, da coloro che vogliono approfittarsi dei ragazzi inesperti.

Mentre nella seconda parte Massimo e Andrea  hanno fatto giocare in squadre  noi delle quattro classi prime. Per ogni classe c’era un caposquadra, il quale aveva in mano dei foglietti con dei numeri. Il professore Massimo faceva domande e noi dovevamo alzare il cartellino con il numero della risposta che noi ritenevamo giusta! Alcune domande sono state:

1)    Quanti usano Internet nel mondo?

2)    Cosa faresti se una persona “famosa” ti chiedesse  l’amicizia?

3)    Il telefono e il pc sono uguali?.

Oltre al gioco e alla spiegazione ci hanno fatto vedere un video del cyberbullismo dove c’era un ragazzo a cui piaceva la scuola e gli piaceva studiare e c’erano altri due ragazzi a cui della scuola non interessava niente e che si prendevano gioco del ragazzo. Infatti nel video questi due hanno preso a pugni il ragazzo e hanno fatto un video.

 Dopo averlo messo su Internet e dopo  molte visualizzazioni è intervenuta la polizia. Poi abbiamo visto un’immagine di una ragazza che teneva in mano un foglietto con scritto che un “lupo” ha approfittato del fatto che la ragazza non aveva amici e lei pur di averne uno, ha mandato una foto del suo corpo nuda al lupo e questo ha messo la foto del suo seno come immagine profilo.

 Finito di farci vedere i video, alcuni alunni hanno fatto delle domande e sono state:

1)    Chi commette  fatti di questo genere perché lo fa?

2)    Perché i lupi vogliono approfittarsi di noi giovani?

3)    È possibile guardare un telefono che ha la password?.

Questo incontro è stato molto utile perché  ha spiegato a noi giovani come si fa  ad usare bene Internet e  ci ha fatto riflettere sul fatto  che, prima di accettare l’amicizia di altre persone che non conosciamo, dobbiamo accertarci che abbiano buone intenzioni.

                           Valeria R., 1^ C

Durante questa lezione, alcuni alunni, hanno fatto varie domande o interventi.

Per esempio, una ragazza della 1^ D, ha raccontato di un film che aveva visto al cinema con la mamma. Questo aveva come titolo “internet” e l’argomento centrale era il  cyber-bullismo. Parlava di un ragazzo che era stato “aggredito” tramite messaggi da altri ragazzi che  lo avevano “ preso di mira”. Il ragazzo, allora, dopo un po’ che questa storia andava avanti, fa vedere alla polizia i messaggi e gli insulti ,e, alla fine rintracciano e puniscono  gli “aggressori virtuali”.

Il professor Massimo , ci ha fatto vedere anche un video in cui una bambina piccola , essendo abituata ad utilizzare strumenti elettronici come il tablet , non riconosceva cosa fossero i giornali cartacei e quando toccava le figure sulle pagine non accadeva niente . Rimase anche stupita perché vedeva che le sue mani funzionavano . Alla fine , i suoi genitori le ridanno il tablet e lei comincia a giocare .

Secondo me, questa giornata, è stata importante perché, oltre a spiegarci su cosa si basa il cyber-bullismo, ci ha spiegato i pericoli a cui andiamo incontro utilizzando internet. Bisogna sapere e ricordare, che non si sa mai chi ci sia dall’altra parte dello schermo, perché può essere sia una persona con buone intenzioni, sia una persona malintenzionata. Ci ha raccontato anche che, molte volte, le altre persone , sono dei “lupi”, ovvero persone che, hanno cattive intenzioni e vogliono fingersi nostri amici per poi aggredire e tradire la nostra fiducia; da questa giornata, ho capito molte cose, come per esempio che non bisogna fidarsi delle persone che non conosciamo e che la tecnologia è utile, ma se utilizzata correttamente . Questa giornata è stata molto interessante !!   

            Gioia R. , 1^ C



, 1^ C.
 

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