domenica 11 marzo 2018

LE GIORNATE DELLO SPORT



In classe, durante le giornate dello sport, abbiamo riflettuto insieme sull’importanza dello sport, e ne è nato un dibattito:

Agonismo sì o agonismo no?
 
Riccardo: “Dopo che uno sport si pratica da più di un anno, è giusto iniziare la fase agonistica, perché credo che chi continua a praticare quella attività voglia allenarsi sempre di più e diventare più forte. Per me è giusto pensare a vincere, perché vincendo ti diverti, però se si perde è una motivazione per migliorare e per imparare nuove tecniche, e quindi diventare più bravi.
La fase non agonistica, per me, serve solo per vedere se lo sport che si gioca piace, imparare a stare insieme agli altri, crearsi nuove amicizie”.

Jacopo: “Secondo me quando si inizia a fare sport non si dovrebbe pensare all’agonismo: in effetti io ho cominciato a 5 anni a giocare a calcio con due allenamenti più la partita al sabato, ma io non sapevo neanche cosa fosse la partita da piccolo e pensavo solo a divertirmi e a giocare. Adesso invece ho cominciato ad essere un po’ più forte e a capire cosa significa vincere: per me è bello raggiungere la vittoria, sconfiggere gli avversari, ma dopo fuori dal campo essere ancora amici. Mi ricordo della mia prima vittoria personale: quando avevo 5 anni ho segnato il mio  primo gol ed ero felicissimo”.

Enrico: “Io penso che l’agonismo positivo sia una bella cosa perché ti impegni a raggiungere un certo obiettivo e se lo raggiungi ti senti un eroe. Invece l’agonismo negativo non mi piace: ci sta ad avere voglia di vincere ma odiare gli avversari o usare  imbrogli e prendere ‘artifici’… no!
Secondo me fino a quando sei piccolo ti iscrivi allo sport per divertirti, però quando cresci un po’, oltre a volerti divertire, vuoi vincere superando tutti i giocatori o squadre”.

Edoardo: “Lo sport da piccoli deve essere scelto per divertirsi. Crescendo, però, si cerca di migliorarsi, quindi può entrare in gioco l’ agonismo negativo, che spinge a battere gli avversari a qualunque costo, anche usando sostanze dopanti e imbrogli.
Giusto sarebbe l’agonismo positivo che porta a migliorarsi, anche accettando la sconfitta e i propri limiti, per poi cercare di superarli facendo in modo di avere una crescita equilibrata come persona e come sportivo”.

Elena: “ L’ agonismo da piccoli secondo me non deve esistere, perché si fa sport dal punto di vista del divertimento e dallo stare in compagnia.
Quando si inizia ad avere la nostra età, l’agonismo può esistere perché si può avere l’aspettativa della vincita.
L’agonismo per me è importante perché ti offre la capacità di mantenere l’impegno a la fatica”.

Lorenzo: “Per agonismo negativo si intende ‘sete di vittoria’ oppure utilizzando artifici e inganni, perciò bisogna eliminarlo.
Per agonismo positivo si intende ‘gioco corretto’ e rispetto per se stessi e per gli altri:  tutti gli sportivi dovrebbero seguire questo agonismo!!!”

Nicola: “Secondo me l’agonismo è una cosa fondamentale per lo sport perché senza la competitività non avrebbe senso allenarsi due o tre volte a settimana senza raggiungere un obiettivo preciso. Nei primi anni di gioco, verso i sei/sette anni, penso che l’importante sia divertirsi ma secondo me dai dieci/undici anni  l’agonismo è molto importante perché, se si perde, io non credo che ci si diverta tanto, anche se bisogna saper accettare le sconfitte.
Quindi concludo col dire che l’agonismo fa parte di ogni sportivo per migliorarsi ponendosi obiettivi da raggiungere”.

Lucrezia: “Penso che da piccoli si inizi a far sport per divertirsi e per fare amicizia, man mano che si cresce si inizia a voler migliorare, mettendoci impegno per raggiungere un obiettivo. Io, che come sport pratico atletica, non sono molto veloce rispetto agli altri e per migliorare, appena mio papà esce per andare a correre, vado con lui e pian piano noto che sto facendo progressi e continuerò finché non raggiungerò il mio obiettivo.
Penso che valga così anche per gli adulti: agonismo nel migliorare se stessi e non l’odio nei confronti dell’avversario!!!”
                                                                 Classe 2^ D

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